Pastorale
Pastorale
«Perché Gesù sia amato e conosciuto» (Ven. Madre M. Elisa Andreoli). La sollecitudine ad "educare alla vita buona del Vangelo" stimola tutti i cristiani a farsi carico del Vangelo perché Gesù, figlio di Dio, sia sempre più conosciuto e amato. È l'eredità del Concilio Vaticano II, riproposta dalle Chiese locali che sentono e vivono l'urgenza dell'annuncio di Cristo.

L'invito a compenetrarsi di spirito apostolico, come suggeriva il Concilio nel documento sulla vita consacrata «Perfectae caritatis» (n. 8), ha dato una spinta particolare e decisiva alla vita consacrata femminile, che non ha risparmiato le forze per rispondere agli appelli della Chiesa a farsi presenza che accoglie e dona.

Le Serve di Maria Riparatrici hanno risposto aprendo comunità dedite al servizio pastorale in diversi ambiti ecclesiali e accogliendo nelle case con altre attività specifiche gruppi di preghiera e di formazione. Le comunità di servizio apostolico sono inserite nelle Chiese locali, collaborano nell'ambito della formazione, della liturgia e della carità (o pastorale sociale). Quelle "di presenza" diventano ugualmente punto di riferimento per la comunità cristiana che vede nelle religiose anziane una testimonianza di fedeltà.

Queste comunità, piccole per numero di membri e ambienti, si caratterizzano per la disponibilità delle sorelle all'ascolto, ad aprire ai laici i propri momenti di preghiera e a far conoscere la spiritualità delle Serve di Maria Riparatrici, segnata dalla lode alla Vergine, presenza viva nella comunità e nella vita di ogni sorella. Lo stare fra la gente rinsalda la vocazione di ogni religiosa che, mentre si dona, è stimolata a perseguire l'essenziale nel cammino verso la pienezza del Regno di Dio.